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Per
rispondere all'attenzione sempre più viva sul tema della sicurezza
alimentare, la Commissione Europea - Direzione Generale XXIV (Politica
dei consumatori e tutela della loro salute) ha promosso in tutti i Paesi
membri un'importante campagna di informazione, che in Italia è
stata condotta dalla fine di novembre 1998 a marzo 1999.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha ritenuto di dover aderire
alla suddetta campagna, dal momento che l'educazione alimentare rientra
tra i suoi compiti istituzionali, ed ha invitato le sezioni provinciali
a contribuire al successo di questa campagna attraverso iniziative varie,
finalizzate ad informare ed educare i consumatori fornendo loro informazioni
efficaci e chiare che consentano di conoscere gli alimenti e di trattarli
in piena sicurezza.
La
Sezione provinciale di Alessandria della Lega Italiana per la Lotta contro
i Tumori ha prontamente raccolto questo invito ed ha organizzato, in collaborazione
con il Dipartimento di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera Nazionale "SS.
Antonio e Biagio e C. Arrigo" di Alessandria e con il Dipartimento
di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Locale 20 della Regione Piemonte,
il 1° Convegno Nazionale "Cibo e(è) vita", svoltosi
in Alessandria il 27 marzo 1999.
Il Convegno ha affrontato nella prima parte il tema dei rapporti tra alimentazione
e cibo sia attraverso la presentazione dei programmi regionali di Medicina
Preventiva, volti ad offrire una migliore conoscenza dei principi della
prevenzione alimentare ed a correggere i comportamenti a rischio (M. Valpreda),
che
attraverso la proposta di un esempio di valido piano di autocontrollo
per garantire qualità e sicurezza igienica agli alimenti, quale
è la filiera produttiva del latte e derivati (E. Feller). Nella
seconda parte del Convegno è stato dato un doveroso spazio alla
prevenzione alimentare del cancro (F. Berrino), perché oggi oltre
il 30% delle neoplasie potrebbero essere prevenute modificando l'alimentazione,
in particolare aumentando il consumo di verdure ed alimenti vegetali in
genere e riducendo nei Paesi occidentali il consumo di grassi e proteine
animali e di zuccheri ed amidi raffinati.
Sono
stati poi illustrati i problemi non solo di tipo sanitario ma anche relativi
alla conservazione delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali,
che derivano dalle innovative tecnologie alimentari, quali i trattamenti
termici di stabilizzazione dei prodotti a lunga conservazione non refrigerati
(L. Miglioli). Infine sono stati discussi (A. Paparella) metodi e tecniche
già applicate od emergenti per la valutazione e la prevenzione
dei pericoli nelle nuove generazioni di prodotti alimentari, con un'attenzione
particolare ai pericoli di natura microbiologica.
Questo
Sezione sta raccogliendo i testi delle relazioni presentate al Convegno
per la pubblicazione di un libro, che si propone informare, in ottemperanza
ai compiti che lo statuto di questa Sezione prevede, sensibilizzando anche
coloro che non hanno partecipato personalmente al Convegno sulla stretta
relazione esistente tra alimentazione e salute. Se oggi è ormai
acquisito il concetto che noi stessi siamo gli artefici principali del
nostro stato di benessere ed i tutori della nostra salute attraverso i
nostri atteggiamenti, compresi anche quelli alimentari, queste pagine
vogliono offrire la possibilità di recuperare abitudini più
sane nella confusione di messaggi e proposte che dominano la semplice
abitudine quotidiana di sedersi a tavola.
La
Campagna per l'informazione e l'educazione dei consumatori europei sulla
sicurezza alimentare è ora nella 2a fase, che partita a metà
luglio si concluderà alla fine di novembre. Per facilitare il processo
di informazione dei consumatori sui temi della sicurezza alimentare e
della nutrizione, alla ristampa del Decalogo della sicurezza alimentare,
già distribuito in oltre 10 milioni di copie nel corso della 1a
fase della Campagna, si affianca la realizzazione del Vademecum nutrizionale,
nel quale sono illustrate le linee guida per una sana alimentazione.
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