prevenzione primaria

CORRETTA ALIMENTAZIONE

Secondo l’American Institute for Cancer Research (AICR), oltre il 30% dei tumori è direttamente riconducibile all’alimentazione, intesa sia in termini quantitativi che qualitativi.

Ciò significa che una larga percentuale dei tumori potrebbe essere prevenuta semplicemente con una dieta corretta ed una scelta attenta e mirata degli alimenti: diversi studi hanno confermato il significativo ruolo di alcuni cibi nello sviluppo di determinate forme di cancro, come anche la capacità per altri di prevenirne la formazione.

La salute, quindi, si conquista innanzitutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiare sano. La corretta alimentazione è fondamentale per una buona qualità della vita e per invecchiare bene.

Una sana e corretta alimentazione deve prevedere una dieta variata, che garantisca il giusto apporto di tutti i nutrienti indispensabili per l’organismo, ripartiti in percentuale variabile in base alla loro origine. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto oggi in tutto il mondo uno dei più efficaci per la protezione della salute ed è anche uno dei più vari e bilanciati che si conoscano. La dieta mediterranea è sinonimo di equilibrio perfetto e corretta proporzione fra i vari nutrienti:

  • proteine 15%;

  • carboidrati 60%;

  • lipidi 25%.

Sulla base di tale modello è stato realizzato il piatto alimentare che sostituisce la tradizionale piramide

Il piatto quotidiano è suddiviso in quattro aree, ciascuna delle quali, in base alle dimensioni, indica il consumo giornaliero adatto per ogni categoria di alimenti: la prima in alto a sinistra, è quella della frutta; la seconda, in basso a sinistra e più grande rispetto alle altre, è dedicata alle verdure; sul lato destro del piatto, invece, troviamo i cereali e, in quantità ridotta le proteine. Da non dimenticare il piccolo piattino contenente latte e derivati, a fianco.

Nessun alimento deve essere escluso da una sana dieta alimentare, l’importante è non esagerare nelle quantità e assumere porzioni maggiori di frutta, verdura e cereali e minori di carne, formaggi, dolci e grassi.

ATTIVITÀ FISICA

L’attività fisica si identifica in ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un consumo di energia.

La sedentarietà è un fattore di rischio non solo per i tumori ma anche per le malattie cardiovascolari e il diabete.

Quindi un’attività fisica regolare e di moderata intensità, quale quella di camminare, andare in bicicletta o fare qualche sport, è uno degli elementi più importanti per mantenersi in buona salute. Ad esempio può ridurre il rischio di carcinoma della mammella e dell’intestino, di malattie cardiovascolari e del diabete.

LOTTA AL TABAGISMO

Rimane alto il numero dei fumatori in Italia e sono ancora tanti i giovani col vizio della sigaretta: rispettivamente il 23,5 per cento della popolazione di 15 anni e più e il 20 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni. Il “problema fumo” dunque è ancora presente nel nostro Paese ed è un’“emergenza” che riguarda 12 milioni di italiani, di cui un 1.2 milioni giovani tra i 15 e i 24 anni e ben 130.000 giovanissimi tra i 15 e i 17 anni di età

Guardando solo all’Italia sono 80.000 i decessi attribuibili al fumo ogni anno, praticamente il 14,2% di tutte le morti. La previsione dell’OMS è che, se non saranno adottate misure efficaci, le morti attribuibili al fumo potranno divenire 8.3 milioni nel 2030 e l’80% delle vittime si registrerà nei paesi a reddito medio e basso. Sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il tabacco uccide più dell’Aids e della droga e nel 2015 le morti dovute al tabacco saranno il 10% del totale e supereranno del 50% quelle causate dall’Aids. In Italia più del 34% di tutte le cause di morte attribuibili al fumo di sigaretta colpisce soggetti di 35-69 anni. Inoltre, coloro che muoiono a causa del tabacco perdono in media 13 anni di aspettativa di vita, mentre nella mezza età gli anni di vita perduti salgono a 22.

La migliore strategia per contrastare il fenomeno rimane la prevenzione. Il 42.8% degli adulti ritiene che, tra le iniziative che lo Stato dovrebbe attuare per combattere il tabagismo e convincere i giovani a non iniziare, al primo posto debba esserci l’educazione nelle scuole. Sulla base di questo importante dato, la LILT di Alessandria da anni attua campagne di educazione sanitaria nelle scuole primarie e secondarie della Provincia.

Se sei fumatore e vuoi smettere di fumare rivolgiti al tuo medico curante e al centro Anti-fumo del tuo distretto ASL AL.

ALESSANDRIA Ser. T. rivolgersi a Dr.ssa Dodero tel. 0131-306317

ACQUI TERME SOC Cardiologia Ospedale rivolgersi a Dr.ssa Caneparo tel. 0144-777392/391

CASALE MONFERRATO SOC Pneumologia Ospedale rivolgersi a Dr. Piccolini tel. 0142-434246

NOVI LIGURE SOC Oncologia Ospedale rivolgersi a Dr.ssa Elena Duglio tel. 0143-332418

OVADA Ser.T. rivolgersi a Dr. Serpero tel. 0143-826248

TORTONA Ser.T. rivolgersi a Dr. Sacco tel. 0131-865259, SOC Pneumologia Ospedale rivolgersi a Dr. Rizzi tel. 0131-865441

VALENZA Ser.T. rivolgersi a Dr.ssa Martinelli tel. 0131-946767

CORRETTA ESPOSIZIONE AL SOLE

Considerato fino a pochi anni fa una neoplasia rara, il melanoma maligno della cute ha attualmente un’incidenza in crescita costante e ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di tumore. I dati epidemiologici rivelano che l’incidenza è addirittura raddoppiata nell’ultimo decennio, soprattutto nella popolazione femminile giovane tra i 15 ed i 39 anni (Purdue MP et al. J Invest Dermatol 2008;128:2905-8) e si prevede che questa tendenza continuerà in Europa anche dopo il 2015 (Holterhues C. Melanoma Research 2010;20:pe3). La prevenzione primaria tende a ridurre l’incidenza del tumore rimuovendo l’esposizione alle cause che lo provocano e si conduce attraverso adeguate campagne di informazione e di educazione sanitaria. È unanimemente riconosciuto che le radiazioni ultraviolette (UV) di origine solare o da sorgenti artificiali “indoor” (v. lampade e lettini abbronzanti) sono il principale fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma quindi, per una buona prevenzione primaria va evitata l’eccessiva esposizione al sole.